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Posts Tagged ‘parole scrittura poesia’

Lame

mercoledì, Settembre 30th, 2009
Non è la lama spinta dentro
il mio palmo sinistro
che nutre la sofferenza scivolata
insieme al rimmel dagli occhi,
no, non lo è mai stata
anche se il boato sordo
delle gocce cadute ai miei piedi
lentamente ha spezzato
me e il volto della notte in due.
 
Cristina Desogus

Ritratto

martedì, Settembre 29th, 2009
Specchio di ieri
la mente è madre
e figlia
dell’aria d’autunno.
 
Non è solitudine
né viaggio fermato
dentro me
ritratto incolore.
 
Giardino svestito
di sfumature
dove sorge in volo
il primo canto
 
si strozza l’alba
negli occhi
pensando al nulla
gravido dell’oggi
 
e in disparte
mi canti
del muto venire
rigato di gelo.
 
Cristina Desogus
 

Vita e odio

lunedì, Settembre 28th, 2009
Spesso incontro l’odio dei tuoi occhi;
 fuoco divora sangue rigando silenzi pregni
 di demoni reietti crocifissi in petto
con lama di coltello.
Con lealtà spietata spingi all’angolo
 parole e chiodi impazienti
godendo nello strappo dei contorni
di un’anima tinta di nero
e alla carne che ancora pulsa vita
regali morte giorno dopo giorno.
 
Cristina Desogus

Male di vivere

lunedì, Settembre 21st, 2009
Pioviggina, e nel movimento dell’acqua
tremano le gemme, tuttavia muoiono di sete.
 
Il vestito dell’autunno si è incollato al cielo,
e il mio sguardo imita il timore di un canarino
che dalla gabbia ottiene il sorriso del gatto.
 
Quando il buio sarà intero, il tuono 
domerà il cuore, e solo allora il temporale
sarà pago poiché troppo a lungo
ho osservato  la parte superficiale del cielo
omettendo l’esistenza della vastità terrena.
 
Cristina Desogus

Umana coscienza

giovedì, Settembre 17th, 2009
Fuori dalla grazia di Dio e degli uomini
una panchina  dipinta di ruggine
oppure  un sacco della polizia
a questo punto fa poca differenza per te.
 
Fuori da tutte le idee utili e ipocrite sei
diventato cibo per i vermi
e avanzo scomodo di uno specchio
in cui gemono sorde le coscienze di tutti.
 
Sono pesanti le ombre delle colpe
da trascinare lontano da quell’angolo.
 
L’odore di urina mischiato ai sogni sfatti
degli uomini colti ha strappato il respiro.
 
Ed è pesante quel muro da aprire;
l’odore della morte filtra dagli spifferi
spiazzando il coraggio e il supplizio.
 
In ogni ora il ricordo della vita
e la vergogna per il legame che chiama
tutti esseri umani,  mi lega a mani  pulite
a cui rivolgo domande trovando spalle,
 
e forse,  ogni giorno muoio anch’ io
nel riflesso degli occhi dei ratti
poggiati sulla tua vita schivata da tutti.
 
Cristina  Desogus

Spirito ribelle

domenica, Settembre 13th, 2009
Non sarà il cielo ad andare oltre
troppo spedito rispetto all’azzurro?
Tre quarti di luna,  e l’ultimo   
è inganno che tende una mano
mentre con l’altra ti fotte
strappando alla morte l’ultimo grido.
Tre quarti di luna, guardo attenta
il quarto è l’insistente gracidare
che intona lo stesso spartito:
non tutti i demoni veri hanno pagato
la più grande puttana Vita
per sprofondare nelle cosce dei santi.
 
Cristina Desogus

Impronte di paura

sabato, Settembre 12th, 2009
Mi venne in sonno la paura.
Come nebbia greve la morte sedette
al mio fianco; gli occhi,
quegli occhi premevano come l’inferno
sigillandomi  in un anello di fumo.
 
“ morsa che costeggia illusioni
quando la sostanza lascia le ossa;
si acciglia il giorno nell’azzurro ignoto
chiamando alle spalle un boato”.
 
Mi venne in sonno la paura sgravandosi
dal ventre il fuoco della ragione.
 
Le gettai le braccia al collo divenendo
scheggia ai confini dell’incertezza.
 
 
Cristina Desogus

Risveglio

venerdì, Settembre 11th, 2009
Rivestiti luna d’acerbo silenzio
la terra e le sue assurdità
non meritano bellezza alcuna.
 
Alberi spogli e foglie si appendono
alle paure e rincorrono passi
 
di una frettolosa notte legata
alla ragione e un fascio di schiave.
 
Il quel mazzo di domande
di me sono pregne le tue labbra
 
goccia d’ambra che ci chiama
è la rugiada. È l’alba.
 
 
Cristina Desogus

Infiniti

mercoledì, Settembre 9th, 2009
Sentimi notte, con le ombre e una luna
cieca e sorda il passo muovo.
 
Consegno lo sguardo a tempi lontani ma,
a me ritorna, e il respiro sulle labbra sosta.
 
È solo un ricordo dietro a un fiore morto.
 
Lasciami cadere notte, con le mani
soffoco il tramonto e i suoi toni accesi.
 
Cristina Desogus

Pensieri alla luce del buio.

giovedì, Settembre 3rd, 2009

Volge al nulla l’assillo
e lo spasmo del pensiero è stanco;
luna piena avvolge la notte
annodando ghirlande di spine
alle ombre di dubbie aurore.
Volubile sorte, sei chiodo di colpe
e custode di croce silente;
ti supplico non chiedermi ora
se offro alle labbra
soltanto un sogno superstite
disposto a sbranare in me l’ignoto.
Deserti si sono fatti gli inferni
sporcando di fango le fragili carni.
Arcano disegno, mai sazio di sangue
e vermi,  ancora sorreggi
d’ognuno l’andare depredando
ogni prossimo tempo?
Oppure, di tutti  legherai il respiro
alla burla della mutevole alba?
 
Cristina Desogus