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Posts Tagged ‘pensieri e domande’

Io, Dolce Lacrima

sabato, Novembre 29th, 2008

Riflessi di me….

domenica, Novembre 9th, 2008

Gli occhi
non cercavano la luce.
A cosa sarebbe servito?
Lo sguardo appannava il vetro
e il viso scomparve.
Le mani
non cercavano abbracci.
A cosa sarebbe servito?
Si strinsero forte tra loro
per trovare un po’ di calore.
Continui a chiederti perché?
Perché continua a piovere
dentro e fuori di te?
Non cerchi più luce.
Non trovi altro che ombra.
Confine tenue di malinconia
che t’avvolge per riscaldare
il corpo e la mente.
La donna.
Questa donna,
immobile davanti al tempo
cerca ciò che ormai non è più
… neppure se stessa.
(Criss)

 

Nascosta alla vita

martedì, Ottobre 7th, 2008

Continuo a ripetermi che tutto va bene, lo dico a chiunque mi chieda…Rido e scherzo, ma come sono brava! Ci credono tutti, ci credo pure io, fin quando non riesco più, quasi a respirare dalla rabbia. E vorrei smettere di respirare credendo così d’impedire agli occhi di lasciarsi andare. Ma che stupida che sono, chi voglio imbrogliare, ho fatto di una casa una gabbia da cui io per prima non voglio varcare la porta. Ridotta ad animale notturno vago senza superare la soglia. Hei Cri, l’ avresti detto quando sorridevi alla vita che alla notte avresti chiesto rifugio? L’ avresti detto che solo per una canzone avresti rivisto tutti i tuoi sbagli sentendo un assurdo nodo alla gola? Forse adesso ti spieghi quelle due poesie di ieri che non sembravano le tue… Forse adesso ti spieghi quella di questa mattina dove lasciavi andare il pensiero libero ai ricordi… E li rivedi… Tutti!

Ricordi lontani

 

Avvolgimi nebbia nel silenzio

che bacia la prima mattina

regalami l’ incoscienza alla vita

di quando ero bambina.

 

Attimi fatti di memorabili secoli

sperduta nei giochi d’infanzia

dove balocchi e sottane imbastivo

immaginando un mondo diverso

in cui respirare aria e speranza.

 

Nella mente melodie di carillon,

sulle ginocchia merletti e pizzi

tra le braccia bambole di pezza

nessun uomo bugiardo

vestito dei suoi effimeri vizi.

 

Solo io e la vita esistevamo,

 allora, giorni persi  in pensieri

fuori dalla porta tutti i  giudizi

sulle palpebre sorgevano albe

verdi prati e corse senza scarpe.

Sui palmi delle mie piccole mani

Muovevo onde sfiorando

 Infiniti blu giocando ai pirati

pur non sapendo nuotare.

 

Quanta grazia possedevo allora,

non occorreva saltare il fossato

nella mia torre ricoperta dall’edera

ero principessa e serva del nulla

vestita solo di colorate foglie.

 

(Criss)

 

Quanto amo il silenzio…

lunedì, Settembre 15th, 2008

 

Quanto?

Quanto ho atteso questa lunga notte

per piangere, liberare il peso che schiacciava il respiro,

come se la volta celeste dovessi sostenere

con le mie stesse mani, sapendo di non reggermi

neppure salda sulle mie gambe.

Quanto?

Quanto ho atteso il buio e il silenzio, invocando

lo squarcio di un fulmine che incenerisse anche l’ultimo albero,

affinché  il suo fruscio smettesse di farmi compagnia.

Oh, silenzio

mio adorato compagno, mio amante fedele,

quanto ti ho atteso nell’attimo di noi,

dove il mio cuore poter alleggerire, dal dolore…

Quanto?

Quanto adesso che nei miei occhi stanchi

sento l’incedere del pianto il mio petto è leggero,

mentre suona il suo canto,

come se la notte fosse una grande arpa divina,

in cui le mie mani disegnano i sogni di me bambina,

liberandomi nel nulla, senza peso ne tormento.

Quanto?

Quanto ho lasciato andare nella luce che s’allontana,

guardando l’angolo più nascosto della mia anima

per non sentire, la mia vita come una diga che frana.

Quanto?

Quanto ti amo mio adorato silenzio, adesso,

che nel riflesso lontano del mare in tempesta

non sento, più occorrenza di quel calore

che ormai, non ha più voce, ne parole.

 

(Criss)

Capita così… all’improvviso

giovedì, Settembre 11th, 2008
 
Capita così… Di chiedersi se il mondo ha un anima.
 
Capita così… All’improvviso, seduti accanto ad un antico albero che racconta secoli di vita nel suo fruscio, sentire che il mondo ha un anima, e se ne rimane stupiti di questo perché la realtà concretizza esattamente l’opposto…Capita che chinato il capo osservi le tue mani e ti chiedi se quello che vedi è vero, oppure se è solo ciò  che hai continuato a sognare pur sentendoti morire… Capita di sentire tra quelle fronde le risate di una donna felice che scherza con il suo innamorato giocando per il prato, capita… Capita anche di osservare foglie che lentamente ondeggiano nell’aria disegnando leggerezza e libertà… Ma nella loro caduta ti senti mancare per il suono del pianto di una donna che in quel prato e stata inseguita e vigliaccamente stuprata, osservi attentamente e vedi che mentre la foglia si posa a terra il pensiero va a quel corpo  martoriato e poi gettato come spazzatura solo per nascondere nefandezze assurde…Capita di chiedersi, quale sia l’anima del mondo che tutti descrivono, ma che forse pochi ascoltano, sentono, vedono… Continuo ad osservare il palmo delle mie mani vuote e sento ancora il fruscio di quella voce sommessa… Mi esorta il vecchio albero ad osservare nello sguardo dei bambini per trovare l’anima del mondo, ed io gli chiedo:  a quali bambini devo rivolgere il mio sguardo per trovare gioia? Come posso cercare l’anima del mondo nei loro occhi se loro per primi soffrono per la sua assenza? Come posso cercare nel loro sguardo ciò che sono costretti a sognare, per sentirsi ancora bambini? Forse intendi quelli che non chiedono più nulla perché hanno perso la speranza? Oppure intendi coloro che conoscono dagli adulti solo la violenza? Forse potrei cercare l’anima del mondo tra gli innocenti che porgendo le loro manine chiedono solo il giusto per vivere? Oppure vuoi dirmi di guardare nelle sconfinate profondità di grandi occhi in cui il mondo è racchiuso nonostante non conceda loro altro che dolore? Ti prego non dirmi che quello che vedo è l’anima del mondo perché io vedo spensieratezza negata, vedo sogni distrutti dagli adulti, vedo bambini che non credono ci sia un mondo adeguato a loro…Dimmi tra le tue fronde quante voci trattieni in urla strazianti di ingiustizia? Perché non mi rispondi albero? Dove dovrei vedere l’anima del mondo? E com’ è l’anima del mondo?
 
 Vorrei perdere il mio pensiero tra le tue foglie sentendo solo risate, ma con tutta la buona volontà che possiedo non sento altro che urla strazianti,  pianti di bimbi, urla di madri e padri che chiedono giustizia e ricevono solo silenzi…Il resto è solo vento in un mondo in tempesta …E l’anima di questo mondo  in silenzio muore nell’ignoranza umana.

Nel tempo… Il ripetersi.

giovedì, Settembre 4th, 2008
A lungo ho scrutato quella porta,
tentennando più volte sull’idea
…Di aprirla,
entrare o lasciare che uscisse da li
ciò che volevo conoscere…
 
A lungo ho stretto i pugni sulle mie gambe,
ferendo i miei palmi
senza neppure rendermi conto…
 
A lungo ho atteso, forse troppo
nel fare domande sperando a volte,
in una bugia che avrebbe cullato la mente
…Ma spezzato il cuore, senza indugio,
per l’ennesima volta.
 
A lungo ho vagato, perdendomi,
ritrovando frammenti di vite altrui
e ricordi miei…Tracciando
solchi in cui far scorrere liberi
i pensieri, le mie lacrime
… I miei perchè…
(Criss)

Il peso del nulla che si dissolve….

giovedì, Agosto 21st, 2008
10695mig79jq8m8.jpg deserto image by Estrelinha05
 
Il Peso del nulla..
 
Quanto senti  il peso del nulla ?
La vedi la mia ombra che si trascina?
Lo percepisci il gelo
del mio pensiero che ti attraversa?
 
Si lo senti nelle tue vene,
quando scorre solo indifferenza
lasciando dietro e davanti a noi
soltanto inutile sofferenza..
 
Quanto fingi di non sentire
 una sola parola che dalle mie labbra
 per necessità affiora?
 
La senti, eppure nulla ti giunge
e nulla ti sprona a rispondere..
Vivi d’aria che attraversa un cielo
 senza azzurro, nuvole senza pioggia
eppure di tempesta si tratta
ma il disastro incombente non ti sfiora..
 
Quanto non vedi ciò che si sgretola
 come se abbondanza tu avessi?
Lo vedi, lo senti il peso di questo nulla
che ti cammina dinanzi, che respira e parla?
 
Si ! Lo vedi, lo ascolti, lo vivi
..E adesso ridi di me,
 perché solo nel nulla ti senti grande
e di questo nulla ne fai fiero pasto..
 
Ora..Pensa sempre ridendo
 quando questo nulla ti mancherà
quanto peso ti sentirai riversare addosso
Sarà ben più greve reggerlo allora..
 
( Criss)

Sentieri nascosti da percorrere per ritrovare ciò che si è lasciato per troppo tempo scorrere…

venerdì, Agosto 1st, 2008

Fiori_000508-1.jpg rosaluz image by estelar_album

Percorsi
 
Immersa nella notte la mente cammina sola
per  percorsi, cunicoli oscuri, viottoli silenziosi.
..Sentieri in cui il cuore solo al pensiero trema.
 Angosciata e tesa cammina cercando se stessa
in mille risposte trovandosi in tre domande.
Chi sono? Dove vado? Dove voglio arrivare ?
Sobbalza il cuore ad ogni suo stesso respiro
sgrana gli occhi ad ogni ombra che l’attraversa
gelandola senza sfiorarla. Muta come una statua,
impercettibile è il suo passo, diventa frastuono
il  gocciolare lieve della pioggia che nebbie e fumi
inutilmente tenta di far evaporare da un luogo
dove il tempo non conta  ne giorni  ne ore ..
All’improvviso  il temerario piovigginare  
diventa impetuoso temporale e lei  fradicia,
 osserva riempirsi pozzanghere diventati pantani
 da evitare per non affogare al risveglio domani..
Le salto oppure ci giro intorno?  ..E intanto,
il primo passo è mosso verso acque torbide
dove  la sua immagine osserva riflessa
 mentre dal cielo la pioggia cessa  e le pozze
si riempiono e traboccano del suo muto pianto
 che gronda tracimando nell’infinita tristezza .
( Criss)
 

La Luce che ognuno di noi porta dentro e che speso dimentica di possedere…La nostra anima!

mercoledì, Luglio 30th, 2008

La Mia Luce

Mi chiedo chi sarei e come potrei
 sopravvivere all’indifferenza
di questo mondo
che si culla nella sua
miserevole noncuranza
se nel cuore non tenessi nascosta
con tanta cura ciò che mi rende viva,
cosa sarei, se in me non albergasse
 quella luce diversa..?
Ciò che attraversa il mio sguardo
 anche quando la notte mi trascina
nel suo ventre per rendermi
appettibile pasto per la signore solitudine?..
Che sarebbe di me?
..Sarei come quella piccola rondine
 che smarrita la via del ritorno
al luogo in cui primavera vita a lei dona
 disperata  vola d’inverno tra abeti e querce
dai rami piegati per la troppa neve
cercando alla cieca  riparo
 nelle  foreste insidiose
evitando solo per puro caso uccelli rapaci
e fauci di lupi celati allo sguardo
 da nebbie fitte e crudeli..

( Criss)

RIFLETTENDO ……..

sabato, Aprile 12th, 2008

foto_autunno_333

Pensieri e Domande

 

Potrei un giorno rendermi conto

che  la morte all’improvviso,

non guarderà se è giovane

o invecchiato il mio viso..

 

Potrei chiedergli se si soffermerà

a pensare che troppe cose

ancora i miei occhi potrebbero

cogliere nell’osservare..

 

Nel suo silenzio mi accorgerei

del poco coraggio che ho

dimostrato nel vivere

ogni istante di questa vita…

Perdendo tempo a rincorrere il nulla

e le paure,  invece che

assaporarne il gusto fino in fondo..

 

 

Potrei giustificarmi con lei..

Chiedendogli  ancora del tempo

perché ingenuamente pensavo di riuscire

a viverne un’altra..Una tranquilla,

non tutta ripida e in salita..

 

Potrei…Si potrei !! Riflettere..E

per la prima volta pensare alla morte..

Al quel grande mistero che è l’ignota sorte

affidata  a caso ad ognuno di noi

nel momento in cui si vede per la prima volta

la luce..

 

( Criss)