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Posts Tagged ‘poesie dedicate’

Così Ti Amo!

domenica, Dicembre 21st, 2008

Terra Mia!

venerdì, Dicembre 19th, 2008

Un’altra volta
m’avvolge l’orgoglio
d’appartenere
alla mia terra.
Sardegna.
Ti ammiro incantata
come la più umile
delle creature
quando l’inverno
sferza le coste
e tu…  
stordisci i miei sensi
inondando l’aria
con il profumo
dei frutti del mirto.
Impallidisce
il sole d’estate
davanti al giallo
delle tue ginestre
… e il mio cuore
s’appaga
quando ti osservo
genuina  isola
dai mille profumi.
Nell’azzurro scintillio
del tuo mare
un cielo terso
si confonde
… e noi tuoi figli  
appagati nel cuore
per esser parte di te
siamo saldi graniti
ingentiliti
dai verdi asfodeli
come i pini selvatici
delle tue spiagge
ci pieghiamo
senza arrenderci mai
ai venti freddi
che soffiano
nei giorni più scuri
 
… come tu ci insegni
Terra Mia!
 
 Cristina Desogus

Sulle tue mani…

martedì, Dicembre 9th, 2008

un sola lacrima in cui rinchiudere tutto…

lunedì, Dicembre 8th, 2008
Lontananza
 
 
È così poca cosa questa lacrima.
Un colpo di mano e scompare
… eppure,
 graffia il cuore,
nel sangue caldo cerca riparo
dal freddo delle ore
in cui tu sei lontano.
E’ così poca cosa questa lacrima.
Un colpo di mano e scompare
… eppure,
mi avvolge,
stringe la sua morsa nella gola
fino a farmi soffocare.
Piegate le ginocchia
a stento lascio andare le stelle
affrontando un altro giorno
senza cercare respiro.
Chiudo gli occhi.
Non sto dormendo,
vivo senza presente
l’alba di ieri in questo tramonto
lascio fuori l’intero giorno.
E’ così poca cosa questa lacrima.
Solo un attimo in cui
ho chiuso gli occhi
ascoltando il suono del mio cuore
che cullandosi ha pianto
sussurrando il tuo nome.
 
 
(Criss)

Tra ragione e passione… TU AMORE

sabato, Dicembre 6th, 2008
 AMORE
 
Ergiti a pilastro e combatti la ragione
che noncurante del cuore
strazia le carni
cibandosi del mio tormento.
Innalzati a scogliera e accogli
quest’ onda anomala
che non conosce inizio
ma desidera fine.
Dacché a primo sguardo ti ho amato
e fino all’ultimo strascico di forza
su te vorrei morire.
Tracima come fiume in piena,
e getta vittorioso
nel mare le scorie che reggono
una diga di paure ormai in frantumi.
Sei nebbia che avvolge
in una goccia la mia vita alla tua.
Sei suono che dissolve
ogni nota della mia voce nella tua.
Solleva  il tuo grido rabbioso verso
questa maledetta ragione.
Guardami!
Muoio disperata mentre lei
ride vincitrice
sulla pelle che si sgretola
al pensiero di un nostra carezza.
Raccoglimi nella tua mano
ora che sono sabbia,
contro ogni legge combatterò il vento
pur di vivere questa passione.
 
(Criss)
 

L'ultimo viaggio

venerdì, Dicembre 5th, 2008
 
Infine
la vita ebbe torto
fu solo un ultimo viaggio
di farfalle senz’ali.
 
Sui prati
ogni fiore si spense
ogni  volontà si arrese
e al sole
chiuse le palpebre.
 
Il flauto che amava
smise di suonare,
e dalle sue labbra
si udì
solo un flebile vento.
 
Da quella porta 
aperta a metà
il verde degli alberi
si spense
e caddero le foglie
piangendo.
 
Infine le candele
furono spente 
la pioggia  
si ritirò sconfitta
dietro le nuvole 
lasciando spazio
solo alle lacrime
 
… stanchi
furono i passi
tra foglie inzuppate
di fango e ricordi.
 
(Criss)

Persa in te

venerdì, Dicembre 5th, 2008

Il profumo delle parole…

giovedì, Dicembre 4th, 2008

Corre il pensiero…

lunedì, Novembre 24th, 2008
Illusioni
 
 
Notte e vento
tacciono
al delicato suono
di una lacrima
lontana,
nel silenzio
al mio cuore
si stringe
… e tu sussurri
 il mio nome
nel vuoto
soffocando respiro.
Notte e vento
liberano
in gocce di pioggia
tristezza
… allungo la mano,
e nell’ aria
disegno il tuo viso.
Non sparire!
Dolce illusione
… non sparire
in questa
notte di vento,
dove la luna insonne
è testimone
di noi sospesi
in palpebre chiuse
e labbra sfiorate.
 
( Criss)

… Quanto sei!

giovedì, Novembre 20th, 2008

Nostalgia  
Il tuo pensiero
ferma l’aria in perle di rugiada
e disseta foglie annegate
di pioggia.
Il tuo sguardo
increspa il mare dove conchiglie
son scrigni avidi di desiderio
insoluto.
Il tuo profumo
accarezza il letto di un fiume
tracimato  in solitarie notti
d’inverno.
La tua voce
arriva nell’eco della prima alba
cavalcando note d’arpa
abbandonate nel rosso tramonto.
Oh,  Uomo Mio… quanto,
quanto sei in me sospiro vestito
di nostalgia e vita.
(Criss)