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Posts Tagged ‘riflessioni’

Percorsi

mercoledì, Ottobre 29th, 2008

Rosa viola

Senza un perchè…

martedì, Ottobre 28th, 2008
Fiori recisi
 
 
Fiori recisi in mattini improvvisi
… con il bacio della morte
ad essi è negato il primo raggio di sole
che scaldi il viso senza un perché…
 
Fiori recisi in mattini senza albe
… in tramonti senza ombre.
Nei cieli neri spogliati dalle stelle
lacrime piovono come petali scuri
accarezzando pelle spogliata dalla carne
mentre rivoli di sangue disegnano
vite gettate sulla riva del niente.
 
Fiori recisi poggiati
su ebani pregiati senza vita.
Suoni di trombe senza angeli
riempiono l’aria accompagnando
croci senza chiodi
portate con onore sulle spalle
… sulle fronti incorniciate
da spine per martiri di un tempo
che a nessuno ancor oggi
dovrebbe appartenere..
 
Fiori recisi nell’attimo di un addio
… nell’stante di una coscienza
che allo specchio osserva il passato
… interroga il futuro chiedendo giustizia
in un mare scuro senza fondo
… in una mondo incapace
di tenere salde le radici della pace
radicate sul bordo di una rupe
ai piedi della quale… inneggia canto di gloria
una sirena ammaliatrice
portatrice solo di disgrazia e morte.
 
(Criss)

Vita e metafore

lunedì, Ottobre 20th, 2008
Osservazioni
 
Ai piedi del grande albero
il vento accarezza l’erba
il sole gioca a nascondino
con la timida foglia
il ragno fa l’altalena
ridendo a testa in giù
mentre osserva il girino
che ancora non sa chi è.
Il ruscello porta a passeggio
l’ultimo raggio di luce
svelando radici nascoste
… ed è trascorso un giorno.
Ora le lucciole sfidano le stelle
nel riflesso dell’acqua
il ragno continua a dondolare
segnando il tempo
del girino che sorride
mentre sfida il cielo
con un balzo improvviso
all’alba di un nuovo giorno.
 
(Criss)
 

Briciole Sparse al vento

giovedì, Ottobre 9th, 2008
Briciole Sparse
 
[Lacrime] rossi sorrisi colorano
– grandine-
ferite livide senza colore liberano
-cristalli-
[Parole] granelli variopinti
su papiri stinti appesi
leggeri su bachi da seta chiedono
– silenzio-
urlando dolore.
[Vita] rammendo a piccolo punto
nel buio e osservo senza mostrare
-sangue che cola-
su luce che unisce lembi d’ acciaio
[Anima] all’alba bava di ragno innalza
-bianco rifugio-
da cui il cuore penzola morente.
 
(Criss)

Nascosta alla vita

martedì, Ottobre 7th, 2008

Continuo a ripetermi che tutto va bene, lo dico a chiunque mi chieda…Rido e scherzo, ma come sono brava! Ci credono tutti, ci credo pure io, fin quando non riesco più, quasi a respirare dalla rabbia. E vorrei smettere di respirare credendo così d’impedire agli occhi di lasciarsi andare. Ma che stupida che sono, chi voglio imbrogliare, ho fatto di una casa una gabbia da cui io per prima non voglio varcare la porta. Ridotta ad animale notturno vago senza superare la soglia. Hei Cri, l’ avresti detto quando sorridevi alla vita che alla notte avresti chiesto rifugio? L’ avresti detto che solo per una canzone avresti rivisto tutti i tuoi sbagli sentendo un assurdo nodo alla gola? Forse adesso ti spieghi quelle due poesie di ieri che non sembravano le tue… Forse adesso ti spieghi quella di questa mattina dove lasciavi andare il pensiero libero ai ricordi… E li rivedi… Tutti!

Ricordi lontani

 

Avvolgimi nebbia nel silenzio

che bacia la prima mattina

regalami l’ incoscienza alla vita

di quando ero bambina.

 

Attimi fatti di memorabili secoli

sperduta nei giochi d’infanzia

dove balocchi e sottane imbastivo

immaginando un mondo diverso

in cui respirare aria e speranza.

 

Nella mente melodie di carillon,

sulle ginocchia merletti e pizzi

tra le braccia bambole di pezza

nessun uomo bugiardo

vestito dei suoi effimeri vizi.

 

Solo io e la vita esistevamo,

 allora, giorni persi  in pensieri

fuori dalla porta tutti i  giudizi

sulle palpebre sorgevano albe

verdi prati e corse senza scarpe.

Sui palmi delle mie piccole mani

Muovevo onde sfiorando

 Infiniti blu giocando ai pirati

pur non sapendo nuotare.

 

Quanta grazia possedevo allora,

non occorreva saltare il fossato

nella mia torre ricoperta dall’edera

ero principessa e serva del nulla

vestita solo di colorate foglie.

 

(Criss)

 

Riscaldata dal sole

lunedì, Ottobre 6th, 2008

 

Senza parlare
 
Osservo due albe
Una del sole – luminosa e calda,
l’altra- la mia- silenziosa e stanca.
Come mollusco che senza dimora vive
ma con sé porta casa riscaldato dall’alba
cerco calore in quello scintillio.
Rivolgo lo sguardo all’azzurro
 e senza temere orizzonte
libero i  pensieri in un sospiro
attenta a non increspare il mare
… Ed è tramonto!
 
(Criss)

Notti interminabili con me stessa

domenica, Ottobre 5th, 2008

 

Giardini segreti
 
 
Non scelsi di non riposare,
 i miei occhi ancora volevano vedere
leggere e osservare quello che la notte
aveva da mostrare dopo aver sollevato un poco
 il velo dell’imbarazzo regalato dalla luce.
… E vidi uno specchio in cui sogni raccogliere
 come fiori di un profumato giardino segreto,
delicati lillà e dolcissimi gelsomini,
 accanto a loro delle rose circondate da rovi,
anche loro erano in fiore
…Gemme selvagge di delicata bellezza
perché mano d’uomo non le aveva imbastardite.
L’istinto portò la mano proprio li,
per ritrovar purezza in ciò che appare nulla
ma in sè, il tutto della natura conserva.
Non scelsi di non dormire… Ma scelsi
di perdere i miei sensi in pensieri e profumi
in cui l’uomo non avrebbe né ora, né mai
potuto metter mano.
 
(Criss)

Amare verità

venerdì, Ottobre 3rd, 2008

 

Diciamocelo, ci sopportiamo!
Ci guardammo a lungo,
ma nulla osservammo.
Ad occhi arguti
si sarebbero palesate
le nostre colossali differenze.
 
Diciamocelo, viviamo insieme!
Divisi sotto lo stesso cielo,
 il nostro tetto ormai  è ricoperto
da una bella pianta di bouganville.
Meravigliosa!
 
Triste è osservare con occhi attenti
  la sua crescita che rammenta
 il nostro regredire.
Le sue ricorrenti fioriture
 insegnano e segnano
 quanto tempo è trascorso
 inutilmente in lotte senza senso.
 
Diciamocelo, lei è cresciuta!
Di noi non si può dire altrimenti.
 Come sassi di un’impalcatura
 siamo stati saldi
caparbiamente conservando
 la nostra indole differente.
 
Diciamocelo, abbiamo  dei principi!
Unico filo che ci unisce nel destino scelto
 di mantenere una promessa scritta,
e allora… Che sia!
 Finché morte non ci separi
pur ammettendo per assurdo
che, questa sia vita.
 
(Criss)

Risvegli

giovedì, Ottobre 2nd, 2008

Spazi senza tempo.

sabato, Settembre 27th, 2008

foglie di pioggia

Vorrei trovare il modo di mettere ordine alle parole, riuscire a separare i pensieri dalle illusioni,
chiudere gli occhi e dormire, lasciarmi cullare da questo movimento strano che è il mio respiro.
Anzi, no! Perché dormire e rischiare di sognare.
 
Vorrei uscire fuori e giocare, correre sotto la pioggia senza che nessuno possa dire : è pazza!
ma che m’ importa… Che lo dicano pure, troppo poco mi sono interessata dell’opinione che altri potevano farsi di me.
 
Nel mio girotondo notturno, sento la forza del temporale che mi avvolge, e giro…
 Giro, giro, e giro ancora più forte, fino a quando la mia testa ha l’impressione di cadere….
All’improvviso stordita mi accorgo che l’equilibrio è perso e le gambe stanche cedono e, mi mandano giù…Finalmente a terra!
 
Le mie mani, ora non stringono una penna, non custodiscono dolore e sogni.
Le mani sono immerse nel  fango, e, le osservo mentre si confondono nella terra e scompaiono.
Insistentemente continuano a  girarmi attorno i pensieri, come piccoli esseri che giocano tenuti per mano…
Oppure sono io che da ferma,  giro intorno a loro, sperando che mi chiedano di entrare nel loro strano cerchio… Ma non lo fanno,  e il loro silenzio diventa anche il mio, in un gioco senza senso.
 
Ho sete, sete di me e del mio essere che non riesco a trovare.
Sete di conoscere il mio posto in questo assurdo mondo che non riesco più a capire.
 
Disseto con la pioggia le  labbra, ma l’acqua su loro si gela e  le spacca,
mi nutro del mio stesso sangue, non posso concedermi di perderne neppure una goccia.
 
….Come trema ora la luna per questa sua creatura,
 si nasconde e  trema di paura
digrigna i denti a difesa come una gatta pronta ad attaccare…
 
Ma chi vuoi attaccare? Non sono altro che una rana.
Non chiedo altro che il cielo continui a far cadere poche stille d’acqua  per stare bene, il mio stagno si è inaridito e adesso vivo in una pozzanghera d’acqua salata.
 
… Non mi si tolga anche questo,
 domani all’alba io lascerò il posto agli uccellini che avranno sete
e nell’ombra come ho fatto fin’ ora tornerò.
 
(Criss)