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Posts Tagged ‘sentieri tortuosi’

Il delirio della ragione

mercoledì, Aprile 8th, 2009
Il giorno ha  respirato affannosamente sul mio corpo gettato sul letto. Con cura ho disposto in fila  fotogrammi del futuro. Ricordi, suoni, profumi e colori li ho miscelati con il passato.
Il risultato?
Ho  schiacciato lo sguardo nell’ insenatura del presente, proiettando ogni pensiero in un angolo senza via di fuga.
Mille sagome ho aggiunto senza fretta, l’una di fianco all’altra, inchiodando ogni mia fibra all’ angoscia scaturita dal parto di me stessa.
 
… e sono diventata di ghiaccio.
 
Sono rimasta accerchiata, umiliata e osservata da tutto ciò che dentro la mia mente ho concepito.
Un abbandono totale, che ha autorizzato la paura a leccare le mie labbra con l’alito nauseante della provocazione.
 
Unico, inesprimibile desiderio, è riuscire, adesso, a sostenere il peso di una sconfitta nel delirio della ragione.
 
Non conosco preghiere per domande che uccidono i sogni intorno a me, eppure, sono consapevole del fatto che siano solo proiezioni di ciò, che forse desidero, quindi, ragionevolmente dovrebbero sparire… invece originano vita.
 
Inizia a scendere la pioggia dentro la mia anima, sciogliendo lentamente il freddo che mi attanaglia.
È un dolore feroce. Un  fuoco che divora il respiro.
L’irrazionale muove le sue schegge sopra una scacchiera, ogni mossa, corrisponde ad una lama che infilza il cuore, lacerandolo.
È un lasciarsi andare a faccia in giù, alla deriva. È scavare a mani nude gli abissi del proprio mare… restando lì, ferma ad osservare lo scempio, vestita di tacito consenso mentre si incupisce un cielo di viola e nero.
 
Orizzonti vuoti si riversavano nei polmoni, uno per uno, si conficcano come paletti che reggeranno l’ ennesima barricata. Un limite di sabbie asciutte che limito nelle profondità più temute per trovare rifugio.
 
La razionalità si regge su un filo spionato, senza fiato s’accompagna alla volontà e muore ad ogni metro.
 
Fermati!
Osserva, non ti sei mossa.
Respira!
 
Percepire la mia carne è una mossa vitale. Devo trovare approdo. Fosse addirittura  un ponte di corda sospeso su gole coperte di nebbia.
 
Rovescio il viso e i palmi , percepisco l’ aria entrare dalla finestra spalancata.
La fuga chiamava. Corri! Corri! Con un imperativo che era spada dentro la mente. Ed è stato un tuffo all’esterno, mentre, dentro pioveva a dirotto.
Ho strozzato il fiato mentre scorgevo la sabbia dell’abisso. E proprio nel momento che mi sfioravo, ho avuto paura. Risalendo mi sono persa nella morte del respiro.
 
Quanta pioggia cade ora, corre lungo le guance, e il mio Io annega in un abbraccio silenzioso.
 
Cristina Desogus

Dream of liberty

venerdì, Dicembre 26th, 2008

 

Silenzio, abbracciami! 
 
Non so quanto tempo ho trascorso
congedando il sole nel suo declinare. 
Il giorno è svanito dalle mie mani
come un filo d’erba nel vento. 
 
La notte giunta troppo in fretta
con bocca spalancata ha infierito
 non cercando carne da divorare. 
 
E nel tempo in cui la mia ombra
si è sciolta nell’ultimo grido di libertà
invano ho chiamato la morte. 
 
Dove è adesso la donna?
Dove è adesso l’orgoglio? 
 
Nelle ore del dormiveglia
ho appeso alle stelle un mantello
cucito con la sciocca disperazione
di esser lasciata sola… a pensare. 
 
Ora stanca di questa notte oscura,
l’unica via da seguire sembra
il profumo di una rosa dai petali
tinti di sconcertante paura. 
 
Dove è adesso la donna?
Dove è adesso il coraggio? 
 
(Criss) 

Sono solo…

lunedì, Dicembre 22nd, 2008
Specchi
  
No, non sarà questo mio camminar stanco ad uccidermi.
No, non sarà questo specchiarmi in laghi di fango a farmi sentire inadeguata in ogni situazione.
No,non sarà il riflettermi in ogni mia paura a vincermi.
No, non sarà questo silenzio di parole che mi avvolge a trascinarmi nell’oblio del non ritorno.
No, non saranno queste lacrime a farmi sentire meglio adesso. 
Non possono avere questo potere se io non tolgo questa stupida maschera che sporca il mio viso. 
 
Mi uccideranno le menzogne che mi racconto ogni giorno quando appesa a un filo dico che esisto sapendo di non vivere seguendo il mio istinto.
Mi uccideranno gli sguardi di consenso che lancio nello specchietto per le allodole che mi sono creata per non vedere quanto sono codarda.
Mi uccideranno i momenti interminabili che sento tatuati addosso quando la mattina tremo al pensiero di mettere i piedi fuori dal letto. 
 
No! Non sarà la sofferenza ad uccidermi. Lei non ha questo potere. 
In questa lotta che continuerà a divampare in un campo di battaglia ormai ridotto in cenere, io continuerò a sentirmi morire ogni giorno…
pur sentendo d’esser viva senza trovare il coraggio di ammetterlo.
 
(Criss)

Senza…

lunedì, Dicembre 15th, 2008
Senza…
 
Cantano senza voce nella notte
questi miei pensieri.
 
Delle estati come degli inverni
non si curano
ricordano solo passi stanchi.
 
Dimmi luce scarna che di me
insisti a mostrar meste lacrime,
 
anche per te è così
quando ascolti il suono stridulo
delle vecchie carrozze
affollate dalla solitudine?
 
E dei passi sprofondati sulla neve
scorgi ancora indistinto
il fango che la nuova pioggia
non è riuscita a cancellare?
 
Cielo e stelle piangono i giorni
e dei tuoi sguardi triste Luna
non si scorge alcuna traccia.
 
Come faranno i miei occhi
tra viali oscuri e solitari
senza un po’ della tua luce ora?
 
Fuggi pure tu allora vento!
 
Affinché possa trattener
tra le mani un po’ di lucciole
come silenti compagne
dei miei tristi movimenti.
 
Fuggi pure tu ora vento!
 
Della quiete nella notte
non avrò paura
quando stremata arriverò
intorno al fuoco spento
dei miei solitari canti.
 
(Criss)

Non si vorrebbe, ma occorre percorrere sentieri oscuri…

martedì, Novembre 11th, 2008
Ombra
 
E’ stanca!
Erra per boschi oscuri
… la vedo,
non ho paura.
 
Trascina se stessa
tra castagni spogli
sfogliando pensieri
legati a catene.
 
E’ sogno
oppure inverno
che cacciato l’autunno
siede sul trono
proclamando silenzio?
 
Ha sguardo basso,
cerca albe notturne
in acque riflesse
su prismi opachi.
 
E ‘ sogno,
oppure ombra?
 
Tace l’eco del vento
stride la notte
tra artigli di uccelli rapaci.
 
E intanto… lei viaggia
senza trovarsi.
 
Lento
è il suo incedere
dissetando madre terra
mentre sui palmi
regge
il cielo racchiuso
in una goccia di nebbia.
 
(Criss)

Passi nel vuoto…

venerdì, Novembre 7th, 2008
Senza tempo
 
Non occorre contare quante volte il sole
sparirà  dietro l’orizzonte
ora… non ha rumore il pensiero,
libero sale verso il cielo
come un purosangue senza briglie.
Solo poche albe fa osservavo
viali rossi d’autunno,
foglie rincorrersi senza un perché
… ed io ero impietrita
mentre specchiavo le mie paure
in laghi di lacrime mossi dal vento.
Era certo la fine d’ottobre,
non ricordo quel rosso tramonto,
la memoria, oh, che cattiva amica
 … la memoria.
Lei è stata così crudele con me,
ha custodito solo l’opprimente morsa
che attanaglia il mio petto.
Non occorre contare quante volte il sole
ha  mostrato il suo volto bugiardo
donando l’illusione di un nuovo giorno.
Ora… non esistono giorni che possano
apparire differenti,
non esistono nuovi profumi
che permettano alle labbra di sfiorare
rose dormienti in attesa di primavera.
Ora il mio corpo si disperde nell’incenso
che sale lento in antri che non conosco.
Il mio essere vive nel pensiero che riempie
una stanza senza cielo che lo limiti.
Il mio pensiero prende forma nella luce
di una candela che lenta si consuma  
tra silenzi e parole senza tempo.
Ora.
 
(Criss)

… di notte il vento e l'inverno

martedì, Novembre 4th, 2008
Porte sprangate
 
 
Il vento sferzava come un tiranno
che cerca consenso nel torto
… senza remore si fece strada
tra i rami degli ulivi
stracolmi  di frutti maturi.
 
Vi erano grilli in aperta campagna
… noncuranti di quella strana notte
cantavano per una luna
spodestata dal suo falso trono.
 
In quella notte le stelle
svendevano  il loro brillare
per un attimo di silenzio solenne,
ma nulla e nessuno
accettò così graziosa offerta
e… si spensero solitarie.
 
L’inverno in anticipo bussò
quella notte…  prepotente
più volte percosse  usci sprangati
e con vigore insinuò il suo respiro
tra feritoie facendo tremare
grandi porte e sicure serrature.
 
In quella notte nessuna grazia
avrebbe impedito
il suo famelico avanzare.
 
Suo diletto sarebbe stato
gettar scompiglio nella quiete  
del crepitio del focolare.
 
Un ospite sgradito
che con arroganza sedette
per primo alla tavola delle idee  
… tra sguardi impietriti iniziò
a banchettare con i pensieri tutti.
 
Giunse l’alba con passi incerti
e diede riposo ai rami stanchi
… e nel silenzio tanto agognato
l’ospite si congedò sazio
lasciando dietro di sé
porte sprangate e avanzi.
 
(Criss)

Percorsi

mercoledì, Ottobre 29th, 2008

Rosa viola

… Non sono momenti, è la vita!

lunedì, Ottobre 13th, 2008
Neve sul mare
 
 … Sulle mani osservo
granelli che scivolano
[nel nulla di ciò che credevo]
tra l’azzurro e il mare
[sul nero e il bianco]
delle parole lasciate al vento.
Costante e arresa
come lento tramontare
ho rivolto il sorriso
al cielo bagnato
[chiedendo tempo andato.]
… Gli occhi ad ogni alba
hanno osservato
la gioia d’esistere
mentre prendeva forma
d’inutile sopravvivere
oh, quanto dolore!
A mani nude potessi ora
strapparmi il cuore!
[Torna respiro strangolato
da mani aperte al dolore]
Ora, nuvole leggere
svolazzano tra la tempesta
come fazzoletto per un addio
[sfiorando terra]
stanche ormai di volare
su cime innevate
da cui… A caduta libera
[valanga rotola giù senza freno]
sporcando speranze di fango.
 
(Criss)

Verso il nulla

domenica, Ottobre 12th, 2008
Solitudine
 
Spalancata la porta del nulla,
[finalmente inizio il mio cammino]
m’abbraccio noncuranza
sostenuta da menzogna
[tacito assenso]
unico biglietto richiesto
per inferno in terra.
Non temo  morte,
ti sputo in faccia per scherno
[avanti ti sfido]
non capisco la vita che sorride
[beffarda fotti appena puoi]
regalando stille lente
e assurde stoccate di dolore.
Cammino ad occhi spalancati/ciechi
tra nebbie e velate bugie…
[intorno a viali grigi e sfocate figure]
 feretri che ridono soddisfatti
digrignando denti aguzzi
perché in loro ormai alberga pace
[ a me negata]
in cambio di respiro…
(Criss)