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Posts Tagged ‘versi arrabbiati’

Io sono nessuno e non faccio poesia… però

domenica, Dicembre 28th, 2008
Hai fatto caso quanto sei misera oggi luna, assegnando i tuoi raggi soffusi?
 
 Anche tu, come gli occhi della gente, oggi, abbassi lo sguardo di fronte ad un essere umano che muore nel sonno dal freddo. Lo vedi?  Guardalo!
E’ coperto da freddi cartoni, mentre bigotte matrone e ricchi signori si chiedono cosa indossare per il cenone di capodanno.
 
Hai fatto caso a quanto è triste, oggi la tua luce?
 
Come una donna che vaga di notte svendendo il suo corpo. La vedi? Guardala!
Mentre abbassa lo sguardo e porge la sua carne al miglior offerente, sperando che non abbia intenzione di farne pezzi da gettare in un fosso… e ha paura, ma deve mangiare, deve evitare di esser picchiata a morte… e vaga, fin quando l’alba non vede i suoi occhi con il rimmel colato, che le smaschera il viso distrutto.
 
Hai fatto caso a quanto sfuggi oggi dietro le nuvole,  per troppa rabbia?
 
Sarà per l’ esuberanza lasciata sulle strade da giovani vite che avevano fame di libertà, che avevano voglia di vivere il vento sfidandolo in pazze corse, di cui non si vedeva il traguardo fino al momento in cui… le luci si sono spente, la musica ha finito di urlare, e hanno iniziato a gridare solo le lamiere, sparse su una carreggiata d’asfalto coperta di sangue e morte.
 
Hai fatto caso, quanto oggi, tu luna, che ispiri quantità smisurate di poeti, a me che poesia non faccio, fai pensare solo alle beffe di questa vita infame, che nulla ci da e tutto trattiene, non per sua scelta, ma per nostra poca cura nell’averne rispetto, verso noi stessi… verso gli altri.
 
Hai fatto caso luna stasera, a tutto ciò che è accaduto, e come gli esseri umani hai fatto finta di niente.
 
(Criss)

Ombre

domenica, Novembre 30th, 2008
Scivolerebbero leggere come piume le parole
 
se il ghiaccio si sciogliesse dagli  occhi
… e invece, come nodi scorsoi si arrotolano
nelle mani mentre osservo linee spezzate
di pensieri e crudeli destini.
 
Scivolerebbero leggere come piume le parole
 
se questa maledetta puttana chiamata indifferenza
non  svendesse arroganza al miglior offerente
… e invece resta muta ad osservare
ingiustizie e violenza sulle strade del mondo.
 
Scivolerebbero leggere come piume le parole
 
se il  fuoco vincesse sulle lingue insincere
e le sentenze indegne
… e invece, dolore e morte trionfano
con il sostegno del dio denaro che,
sotto gli occhi di tutti avido conta
miserevoli spiccioli  agli angoli delle strade.
 
Scivolerebbero leggere come piume le parole
 
se il menefreghismo non rotolasse giù
da quelle scale che si dice portino al cielo
… e invece, dilagano le ombre nel mondo
gelando le mani di coloro che chiedono
un soldo di dignità  per poter vivere.
(Criss)

Sere in cui nulla scivola dalla pelle senza lasciare cicatrici profonde…

venerdì, Novembre 7th, 2008
Sere senza luce
 
 
Distruggo porcellane con le mie mani
… misero è il loro valore
se non quello di durare oltre il  tempo
in cui le stesse ricompongono frammenti d’anima
raccolti a fatica dal fango.
 
Di gesti inconsulti rendo partecipi gli occhi
… i miei, in cui la rabbia dipinge rivoli di sangue
che annebbiano la vista ad ogni passo verso
la dignità d’essere sempre me stessa.
 
Pronuncio il mio nome
nelle notti in cui la luna digrigna denti aguzzi
sbranando le carni di me donna
Maledetta! Oggi non ti porto rispetto ma odio,
per quel riflesso sbiadito
che  il mare osserva  mentre in lui mi perdo.
 
(Criss)

Pagine di vita…

lunedì, Settembre 15th, 2008

 

Dignità e Orgoglio

 

Ti ho estirpato dal mio petto

così.. Con un colpo deciso

senza pensare due volte

a ciò che andava fatto.

Ho optato per il male minore

…Morire rimanendo in vita!

Come un male irreversibile

che lentamente logora dentro

subdolo e silenzioso…  Ho dovuto

senza temere il peggio

perché già il peggio viveva in me.

Ti ho spianato anche la via

servendoti il mio cuore ancora pulsante

per darti modo di infierire

mentre  l’ultimo barlume di dignità

uccidevi in me e in te

… Senza pietà!

Osserva, ora, cosa porti in mano

grondante di sangue, ne sei fiero?

Hai avuto occorrenza di ridurmi così,

solo per il  piacere di sentirti più forte?

Allora sii uomo e alza il trofeo,

e che si gioisca :

" gloria all’uomo!..

Che del cuore di donna ha fatto trofeo

per colmare insicurezza".

(Criss)

L’eterno ripetersi, nel tempo…

domenica, Settembre 14th, 2008
Un giorno come  tanti
 
E’ l’odore dell’erba
 che riempie il mio respiro adesso
… Vorrei riuscisse ad acquietare
la rabbia che sento nascere dentro.
 E’ il suono del tuono
 che squarcia il pomeriggio.
… Vorrei mi togliesse l’udito
 per non sentire quelle parole
che trafiggono il mio orgoglio.
 
  
 … Il cuore , No! Ormai è impossibile
per te colpirlo,
dovresti avere mira troppo precisa
per raccattarne un solo frammento sparso.
 
 
 E’ la pioggia incensante
 che mi nasconde e trascina
 sotto il fango mi protegge, evita
che il cielo per te provi vergogna.
 
 
 Guardati! …Se la vita
 mi concedesse un desiderio
vorrei che tu… Specchiandoti
nel mio sguardo vedessi
quanto e cosa sei
…Deserto!
 
 
 Ascoltati! …Invochi veleno,
 te ne nutri per annientare 
ciò che già non esiste.
 
 
  … L’anima, no! Non la sfiori neppure,
è volata via 
 lontana da tanto ingiustizia.
  Rasserenati, non la troveresti
neppure se pazzia la posasse sulle tue mani,
perché ti manca il cuore per vederla.
 
(Criss)

 

Il peso del nulla che si dissolve….

giovedì, Agosto 21st, 2008
10695mig79jq8m8.jpg deserto image by Estrelinha05
 
Il Peso del nulla..
 
Quanto senti  il peso del nulla ?
La vedi la mia ombra che si trascina?
Lo percepisci il gelo
del mio pensiero che ti attraversa?
 
Si lo senti nelle tue vene,
quando scorre solo indifferenza
lasciando dietro e davanti a noi
soltanto inutile sofferenza..
 
Quanto fingi di non sentire
 una sola parola che dalle mie labbra
 per necessità affiora?
 
La senti, eppure nulla ti giunge
e nulla ti sprona a rispondere..
Vivi d’aria che attraversa un cielo
 senza azzurro, nuvole senza pioggia
eppure di tempesta si tratta
ma il disastro incombente non ti sfiora..
 
Quanto non vedi ciò che si sgretola
 come se abbondanza tu avessi?
Lo vedi, lo senti il peso di questo nulla
che ti cammina dinanzi, che respira e parla?
 
Si ! Lo vedi, lo ascolti, lo vivi
..E adesso ridi di me,
 perché solo nel nulla ti senti grande
e di questo nulla ne fai fiero pasto..
 
Ora..Pensa sempre ridendo
 quando questo nulla ti mancherà
quanto peso ti sentirai riversare addosso
Sarà ben più greve reggerlo allora..
 
( Criss)

Qual’è la vera moralità?

venerdì, Giugno 27th, 2008

LA  MORALE

Lenta sale la morale
sulle pietre delle scale
da lei poste a difesa
di una noia mortale..
Lenta sale e assorta prega
mentre scendendo
un calcio in culo regala
 a chi ha fame
..Tira dritta e se ne frega..
Lo può fare lei è la morale
lei sa quale sia la luce..
Quella vera…Mentre inciampa
inseguendo di altrui chimera..
Lenta sale per quelle scale..
Troppo in alto da non veder
chi sotto muore
mentre lei di riempir
 la sua panza si preoccupa
 quando al dì di festa
il suo dover morale ha fatto…
E chi se ne importa
 se un altro povero barbone
 di fame e freddo è morto..
Lui..Forse non aveva morale,
dal momento che volle esser
libero e leale..
Forse in mano non teneva
neppure sogni..
Ma su quelle scale
era in ginocchio morente
davanti alla morale
e un calcio nei denti
non fa poi così tanto male
se a darlo è la morale..
( Criss)

Cerco… chiedo… ma non trovo altro che il nulla in quell’immenso cielo

venerdì, Giugno 13th, 2008

 

Dov’ è Dio ??..Quando ci sarai ??

Dov ‘è Dio quando una madre uccide il proprio figlio?
Dove sei Dio quando il padre fa strage dei suoi figli e della sua sposa?
Dov ‘è Dio quando un ragazzo non ancora uomo decide di morire
senza sapere nemmeno per chi o per cosa?
Dov ‘è Dio quando per le strade le ragazze stuprate camminano
sentendosi in colpa come se si fossero vendute?
Dov ‘è Dio quando un bimbo piange perché ha fame
mentre la madre e il padre stesi a terra sballati sono nel mondo dei sogni?
Dov ‘era Dio quando il fumo saliva lento,
 l’aria odorava di morte e il cielo piangeva lacrime di sangue?
Dov ‘era Dio quando gli uomini sostituendosi a lui decimavano
popoli interi per il semplice piacere di colmare la loro debolezza?
Dove Sei Dio?? Dove Sei adesso, che il mondo
sta crollando a pezzi  sotto il peso della sua maledetta sorte?
Dove sei Dio?? Non ti ho visto dietro quel vicolo dove un uomo si accasciava
senza sapere perché moriva..
Dove sei Dio ?Non ti ho visto alzare la mano sull’uomo che strappava l’anima
e straziava il corpo impunemente di quella giovane donna.
Dove sei Dio?Non ti ho visto quando i ragazzi sulle strade hanno seminato le loro carni
solo perché avevano voglia di sfidarti..
Dove sei ?? Dove sei stato? Oh Dio degli uomini,  quando ci sarai??
Quando?? Quando ci sarai in questo mondo che si dice Tu ami così tanto!!

( Criss)

Voglio… urlare la mia delusione… la mia rabbia

domenica, Giugno 8th, 2008

 

Sono Incazzata

 

Posso dire che sono incazzata??

Si!! Si!! Si !!

Basta, vestire la voce

di parole che non rendano

bene l’idea del mio umore..

Sono incazzata con il mondo

falso e bugiardo,

che sorride quando ogni bene

godendo come un pazzo uccide.

Sono incazzata con te,

che vorresti dominare

dal tuo pulpito di lerciume

 il mio libero pensiero.

Sono incazzata con me,

che ti permetto di farlo

senza impedirti

di essere il solito bugiardo.

Sono incazzata con chi

usa le parole come spade

non pensando

quanto fa male mentre

affonda e ridendo uccide..

Sono incazzata con chi vive

di ridicole bugie, tarpando le ali

a chi ancora riesce a volare..

E allora, che sia disdicevole

il mio modo di parlare,

sinceramente adesso di meno

non me ne potrebbe fregare..

E urlo..E lo dico con il cuore..

Io Sono incazzata

oltre ogni limite ormai

mi hanno spezzata!!

 

( Criss)

 

Urlo senza voce

domenica, Giugno 8th, 2008

Io, Senza Voce

Io,
io non so perché stamane
sento sulle mie spalle
il peso pressante del mondo.
Io,
io non so perché stamane
sento che le catene mi trascinano
sempre più in basso
…Sento che ormai sprofondo.
Io,
io stamane ho visto l’alba
..E la sua luce intensa
mi ha fatto sentire
come se il mare senza scampo
mi avesse sommersa.
Io,
io stamane sento un senso
di non appartenenza
a questa misera esistenza
che nulla da e tutto toglie
senza problemi di coscienza..
Io,
io stamane voglio urlare,
ma la mia voce
mi stringe la gola
 facendomi  morire..
Io,
io oggi non esisto,
io non mi vedo
e mentendo al mondo
urlo che ci sono..
Io,
io, oggi sono un pagliaccio
che non ha bisogno
di dipingere il suo volto
con false lacrime,
le mie sono invisibili
e la mia anima stremano
rendendomi esanime.
Io,
io, mi voglio rialzare,
…Ma chi voglio fregare?
il mio urlo non si fa sentire
e nel silenzio lentamente
finisco per lasciarmi andare..
( Criss)