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Posts Tagged ‘poesie d amore’

Sussurri di te

giovedì, Aprile 30th, 2009
Ricama
 le mia pelle con la tua
 
e non conoscerò notte se non
… quando,  tu sarai lontano.
 
Di echi e conchiglie
le brezze sussurrano alle perle.
 
S’adagia a sera ascoltando il vento
il movimento inquieto del mare.
 
Si culla il respiro nelle labbra
del tuo sguardo improvviso.
 
Nei colori accesi del tramonto
ammirata ti osservo e muoio
tra le lacrime della luna.
 
 
Cristina Desogus
 

Il primo pensiero all’alba è… per l' Amore

domenica, Aprile 26th, 2009
Povera d’orgoglio
gonfio le vele d’abbandono
 
Ricordi
la prima volta che mi dicesti
“Ti Amo” ?
 
Non importa
 
… mai scorderai
la prima volta
che le tue labbra vivranno
le mie.
 
Cristina Desogus

All' Amore

sabato, Aprile 25th, 2009
Asciugo dal cuore
il sangue
 con  ali  umide
intanto che
 trascino una vita assente
tra il sé e  il quasi
del presente.
 
Muoio costringendo
 il dubbio
nello spazio riservato
alla fuga
di un unico respiro appeso
alle labbra,  Tue.
 
 Quando non ci sei…
 
 Dalla ragione
vorrei risposte concrete
sul senso della morte
nella vita.
 
Mi arrendo!
 
 S’ arresta l’altalena
delle ciglia nel pianto
 ho sconfitto
 la paura di non esistere
 
… che sia morte se tu
 non ci sei.
 
Cristina Desogus

Unica nota del cuore

sabato, Marzo 28th, 2009

Fluisce
appena il fiato
nel travaglio
che unisce
il giorno alla luce
tratteggiando la distanza
 dal soffitto al cielo
 nelle onde
 desiderose di mare.
 
Il cosmo
 nell’incedere lento
di un respiro indossa
 un unico ricamo di corallo
suona un solo silenzio
 di note ritmate
dal pianto caduto
 nella lontananza colma
 di completezza
 
Il cuore
 intreccia a fili stretti
 l’equilibrio lieve
 
Amore
Malinconia
 
La gemma che nutre
 la realtà vive
sostenuta dall’ esistenza
che incatena
un crescendo di certezze
a sementi di grano fecondo
lontano dal tempo
di mietitura.
 

In nessun attimo
della mia vita
Amore e  Malinconia
sono state a tal punto
  Unica Nota del Cuore
quanto in questo giorno
in cui desidero
sentire le tue labbra
sulle mie.
 
 

Cristina Desogus

Attese

venerdì, Febbraio 27th, 2009
Attendo il tempo che verrà
divisa nello spazio senza fine
che intercorre
tra il sussurro attuale
e l’estasi futura.
Attendo che a questo tempo
venga concesso un cuore
e pietà lo muova allentando
la morsa su questo inverno
affinché la calda estate
noi possa incenerire
come legno sull’ardente fiamma,
percorrendo mille sentieri
ed un solo fiume
in cui liberi confluire.
Attendo il nostro tempo
consumandomi con carta e penna
mentre abbraccio un destino
che imprime lacrime d’inchiostro
in pareti d’azzurro cielo
e mare senza orizzonte
… perché è dolce morte
amarti senza limite
aspettando il giorno in cui
abbandonata ogni paura
sarai luce d’alba nuova
senza alcun tramonto.
Attendo te che sei in me,
in ogni tempo, in ogni passo
in ogni cosa
… anche nell’assenza
che genera maree senza vento
in questo amore
che m’annega tra le spume
come piccolo granello
senza altro scopo che amarti.

Cristina Desogus

Goccia di pianto muta

martedì, Febbraio 24th, 2009

Mentre la solitudine avanzava
rivelandoci indifesi
la voce smarrita raccontava
di quell’amaro rigo
che tagliava il tuo viso.
Tra giochi di lumi consumati
e rincorse di venti
le mie parole divennero mute.
Sprofondò dentro l’anima
come scivola un petalo
staccandosi dal fiore
per poi posarsi sulla mano
bruciando mentre parla.
Ora è cicatrice sul cuore
e ad ogni tua assenza
sanguina parlandomi di te.
Ti avrei stretto Vita Mia.
Ti avrei stretto
più della mia stessa vita
e, l’ho fatto
mentre soffocavo inerme
tra le pieghe della distanza.
Solo alla crudele oscurità
ho rivelato allora come oggi
quanto inutile mi sia sentita
in quell’istante senza fine
dove nulla ho potuto
tranne vivere le tue lacrime
senza poterti abbracciare.

Cristina Desogus

 

Lontananza

lunedì, Febbraio 23rd, 2009
Io avevo delle cose che credevo fossero mie
ne ho custodito l’essenza il profumo, l’emozione
… un dì ho aperto la finestra
e come si fa con le farfalle le ho liberate in volo
lasciando che il mio sguardo in esse si perdesse.
Oggi di mio non ho più nulla neppure il cuore
l’amore ha varcato quella finestra e sulle sue mani
l’ho posato senza riserve, senza nulla chiedere..
Oggi, risuona possente e a me il suo canto ritorna
ad ogni albeggiare e come fiore prezioso
disseta e nutre con stille di rugiada e miele
come solo Lui è capace di fare.

Cristina Desogus

Leggendo Fra(da: Come naufrago)

domenica, Febbraio 22nd, 2009
Come naufrago
 
Di  quegl’attimi ultimi
muti fuggiti nel vento
ho fasciato la lingua
e il mio capo
ma la pelle ho asperso
e la mente al suo canto.
 
Ho comprato una vela
e un legno lieve
al mercato del pesce
e un guscio ho costrutto
ad affrontar’ le onde
 
Il vento mi spinse
per calli inviolate
su umide valli
e sotto il mar li remi
fessi a governarne il flutto
 
Su candide spume
il suo corpo emerse
come Dea fortunata
come unica terra
che al canto suo
al suo amor s’appella.
 
Naufrago io allor’ divenni
e di porti e strade
mi scordai la mente
allo splendor’ che agl’occhi miei
mi prese.
 
Ancora palpita il cuor’
sopra allo scoglio
è onda ogni sua lacrima
e ogni sospiro è pioggia
sopra alle vesti.
 
Francesco Melis
 
***
 
 

T’ho visto andar triste attraverso le onde
lontano nel vento senza timone
hai seguito solo un pulviscolo di stella.
 
Ed io, in quell’orizzonte di fuoco
 che è tuo abbraccio ho perso lo sguardo
trovandomi per sempre nel tutto
che irrimediabilmente possiede il mio cuore.
 
Nell’ondeggiar mutevole del nostro mare
ho abbandonato senza rimedio
l’anima persa nel tempo senza ritorno
colorando le pareti del cielo
di me e di te.
 
In quel giorno che oggi appare limpido
nella memoria come allora
 
senza ragione alcuna se non in quelle dell’amore
ai flutti ho gettato ogni difesa
per arrivar dove, tu oggi sei
 sole che brucia la pelle con lo sguardo.
 
Maledetto il destino che di me si fa scudo
e di notte indossa vestito
sferzandoci con onde selvagge che d’amor
il tocco raccontano.
 
Non son dea, non sono mortale.
 
Son aria dispersa nei flutti di un dio
che è diventato mio mare
trasportandomi nell’immensità dell’oblio 
riversando e prendendo respiro
nei gesti che regalano morte e vita
in un sol colpo.
 
Non conosco né voglio più limite
di lidi e calde spiagge, di scogli e dirupi
a cui appigliarmi non cerco più fermezza
 
dispersa e fragile sono ora nel suono
che da lontano mi giunge imprigionandomi a te
nella più immensa delle gabbie.
 
Cristina Desogus
 

Per te

sabato, Febbraio 14th, 2009

Briciole necessarie per vivere
sono tutti gli attimi del giorno
 
non m’importa se fuori piove
non m’importa neppure
se il sole splende mostrando pietà
per il mio sorriso spento
 
cadesse in questo istante il cielo
frantumandosi sulla terra
nel tuo cuore oggi so d’esistere
e nel suo palpito vivo amandoti.
 
Cristina Desogus 

Sul vetro… la pioggia.

venerdì, Febbraio 13th, 2009
E la pioggia diventa grandine
gelando un solitario pomeriggio
in cui le nuvole non sono
ciò che loro è dato d’essere.
Non sono parole cupe
non sono neppure lacrime…
Nel riflesso di una goccia caduta
separandosi dalle miriadi
a lei avvinghiate
ho stretto al cuore drappi ovattati
di miraggi e nostalgie distanti.
Potessi dirigere il mio dito
come un pennello
intriso con i tuoi colori
… in quel  vetro malinconico
che riflette il mio viso
ti raggiungerei, disegnando
i contorni di ogni immaginazione.
Allora, solo allora, il sole
splenderebbe sconfinato
in un cielo coperto di nuvole
spezzando ogni indugiare di tempo.
E’ Inizio questo mio parlare
di una prolungata visione
che scomparirà solo con l’arrivo
della notte generata nel ventre
della luna vestita di nostalgia
e d’intrecciati sospiri
quando tranciate le sue unghie
disegnerò sul soffitto del cielo,
i sentieri percorsi in tutte le ore
in cui ho consumato passo a passo
la percezione del tempo
avendo coscienza della tua presenza
in ogni mio gesto del giorno.
 
Cristina Desogus