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Archive for the ‘una poesia al volo’ Category

Un giorno qualunque

sabato, Novembre 24th, 2012

O maledetto
giullare
dei miei viaggi
notturni

ormai dirigi
lo sguardo
verso
navi di nebbia,

giardino
triste
di rose rosse
m’hai piantato
in petto
con la tua fuga.

E le parole?

Introverso
canto di cicale
in cui
abbandonare
la saggezza.

Cristina Desogus

Giorni felici

venerdì, Novembre 23rd, 2012

 

 

Qualche volta accade di cercare la voce del tempo,
quel suono che ricorda, le corse degli uccelli ai rami prima del tramonto.

Mi vedo seduta, nella terrazza la sedia a dondolo scricchiola:
un cullarmi piano negli ultimi colori che l’occhio ruba al tenace giorno;

quella vista abbraccia ampi spazi, li rimanda alla mente divisi in ritagli
senza sentieri, ed altri tracciati in fretta piegando l’erba tra risate, lacrime
e ginocchia sbucciate.

Ricordo quando ero bambina: giocavo a fare la mamma, la donna di casa,
la mia bambola era sempre sorridente: riciclavo dalla cucina tazzine, pentolini
e piattini scompagnati, poi fuggivo nel mio rifugio, tra cespugli di lentisco,
ginestre e il grande olivastro “che meravigliosa casetta era la mia”.

Il sole, regalava sempre luce vera , tra i rami appendevo i pensieri, leggeri,
colorati come le carte argentate dei cioccolatini, e la mia casa si riempiva
di mille colori, di magie, parole sincere, ogni giorno era sempre diverso;

correvano veloci, allora, le ore: tra mettere in ordine ciò che il vento cattivo
di notte aveva buttato giù, e cucire un nuovo lenzuolino, un nuovo vestitino
per la mia bambola, il tramonto bussava quasi imbarazzato alla mia porta.

Che strano, ripensandoci, la mia bambola sorrideva sempre, eppure…
eppure aveva soltanto una mamma bambina,

ed io non ero mai sola.

Cristina Desogus

Illusioni svanite

sabato, Novembre 17th, 2012

Il tuo essere
estensione del divenire
suggerisce di dare ancora,
di andare oltre
raccogliere
l’essenza di un granello
di sabbia vergine
in cui poter fare attracco
e ancora
fingere il sonno per rubare
come un elastico
stupidità a chi, verità
respira
nella scia del tuo profumo
limato da ignoranza.

Cristina Desogus

L’elemosina di un granello

venerdì, Novembre 16th, 2012

Vedevo un sole azzurro tra le ginestre
gialla di foglie era vera quella visione;
baci franavano da false rinascite come
dai tuoi occhi quei piccoli vetri di sale.
Ci si era persi tra ciglia d’un flashback,
poi d’un tratto… gli alberi erano neri
come uno sputo di ghiaccio sull’erba,
onde smosse da confuse labbra fallaci
e la voce era cadenza dai toni argento.
C’eri anche tu l’autunno in cui toccava
terra un fiore facendo tanto rumore?

Cristina Desogus

Mi nasci sulle labbra #2

martedì, Novembre 13th, 2012

Mi leghi in sottili respiri
rosario di voglie

sgrano con morsi e labbra
le tue tormentate colpe

sorso dopo sorso
assurgo implorazioni
con punta di lingua

ed è un tracimare d’offerte
il tuo altare erudito.

Sono terra in ginocchio
che chiede affondi di lama
e pulsazioni d’orgasmo
tra bocca e collo.

Cristina Desogus

Mi nasci sulle labbra

martedì, Novembre 6th, 2012

È intimo piacere

nascerti
nel ricamo dell’alba,
fermarti dentro
l’ istante

sentirti lambire
il mio respiro

siamo occhi svestiti
del giorno
sulle mie labbra.

E poi…

Cristina Desogus